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Il mago del Cremlino
da domenica 4 a venerdì 9 ottobre 2026i
IL MAGO DEL CREMLINO
REGIA DI OLIVIER ASSAYAS

“Romanzo e film seguono puntigliosamente le cronache della costruzione di un altro potere totalitario, dopo il precedente sovietico scomparso. Si va dall’ultimo Eltsin al primo non sovietico e tuttora regnante, Vladimir Putin (che infatti viene riverito come “lo zar”...). Dall’inizio della prima parte del film fino alla sua ultima, questo Il mago del Cremlino non tira mai il fiato. È un inesorabile susseguirsi di confronti e di affronti, di ordinati o disordinati colloqui, di accumuli, maniacali provocazioni, tanto che qualcuno può proclamare con orgoglio che “il kitsch è l’unico linguaggio che abbiamo”. Evidente è il continuo gioco manipolatorio che scorre, scena dopo scena, sempre in piena, con discorsi su discorsi, tanto che è stata avanzata al film l’accusa di essere troppo pieno, fino all’orlo e oltre. Due ore e dieci densissime dove c’è da sperdersi. Ma si può anche capire tutta questa agitazione tenuto conto del fatto che si sta assistendo a una transizione politica – di malapolitica – in grande stile e le confusioni, le contrazioni, le impennate e gli inabissamenti sono all’ordine di ogni giorno a ogni minuto. Si tratta infatti di prendere e buttar via un’epoca e di sostituirla con un’altra, molto diversa ma al tempo stesso molto uguale. Uguale nella decisione fondante ed eterna della rinascita di un potere indiscutibile e più che solido. (…) Sarà davvero il film forzato, provocante e troppo zeppo di tutto, ma un’analisi così lucida dei cambiamenti e delle persistenti caratteristiche dirigiste e dittatoriali sempre in auge nella prima e in questa seconda Russia non l’abbiamo mai vista.”
Bruno Fornara da wwwcineforum.it
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