ORION    MOVIES

CENTRO FRANCESCANO ARTISTICO ROSETUM

via Pisanello 1

20146 - MILANO

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i commenti del pubblico

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flavio acquati


giulio acquati


marco massara                  

Billy Wilder, grande regista ‘di testa e di pancia’ (come è il buon cinema), attivo sia nella Hollywood del periodo aureo delle ‘Majors’ che nella New Hollywood, assembla un film delizioso, miscelando con equilibrio e profondità i registri della commedia brillante e di quella satirica. Ne nasce un film dai toni bipolari, ottimamente sottolineati da un uso esemplare della colonna sonora, in cui emergono personaggi e tipi perfettamente disegnati e armonizzati con un ritmo di narrazione quanto mai gradevole ed efficace. Wilder non dimentica le sue origini ebraiche ed europee con la sottolineatura finale dell’importanza di saper essere un MENSCH.  Grandissimo  Jack Lemmon e deliziosa nella sua freschezza Shirley Mc Lane, ma come nel buon cinema USA non c’è una faccia sbagliata ed emerge un portentoso ‘Villain’ interpretato con grande misura ed efficacia da Fred Mc Murray.

matteo mazza

carolina papi

È bello, ogni tanto, fare un salto indietro nel tempo e rivedere film di valore del passato! “L’appartamento”, riproposto al cinema, mi ha davvero incantata! Per il suo ritmo, il suo equilibrio, il suo stile... insomma, per la sua “grande bellezza” in generale! Fonde humor e cinismo, tenerezza e squallore, speranza e disperazione! Ambientato a New York, ci propone uno spaccato della società americana di fine anni Cinquanta gravido di tutti quei temi che verranno poi sviluppati in innumerevoli film successivi di vario genere (la rivoluzione sessuale, il denaro, il consumismo, il carrierismo, persino la conquista dello spazio!). Gli interpreti, dai protagonisti alle comparse, sono tutti perfettamente calati nella parte e il messaggio di fondo, quello di ricordarci di dover soprattutto aspirare a diventare dei “Mensch” (cioè degli esseri UMANI), è davvero molto attuale!
Sinceramente non riesco a trovare un difetto a questo film, se non la bizzarria della versione italiana che, per rendere comprensibili alcuni concetti espressi nella versione originale, introduce il neologismo, piuttosto azzardato, di “Piglione” riferito al grande capo Jeff Sheldrake e, soprattutto, paragona il numero degli abitanti della città di Gallarate ai 31.259 impiegati delle sede centrale della società assicurativa in cui lavora il protagonista!
Rivelazione per i più curiosi... nell’originale la città menzionata è...Natchez, Mississippi!
Buona Pasqua e buone feste di primavera a tutti!

giulio papi

Film intelligente tra il comico, l’ironico, l’”erotico”, il drammatico ed il romantico! Di facile lettura, con il finale che ci si aspetta!
La parte erotica viene trattata con molto tatto anche se nessuno può ingannarsi su quello che succede nell’appartamento! Sulle abitudini sessuali degli americani c’è molta ironia, però c’è anche un fondo di verità. In un paese dove il divorzio era all’ordine del giorno c’era in giro una grande disponibilità di avventure. La morale che alla fine l’amore trionfa su tutto è un ingrediente per stuzzicare la parte buona di noi è ci fa sentire appagati!