ORION    MOVIES

CENTRO FRANCESCANO ARTISTICO ROSETUM

via Pisanello 1

20146 - MILANO

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UNA DONNA FANTASTICA

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cineforum 2015-2016

 

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flavio acquati


giulio acquati

Un esemplare percorso di crescita ed affrancamento dal pregiudizio sia privato ed esplicitato (la famiglia di Orlando) che strisciante e quasi sottinteso all’interno della società. Ancora una volta una vicenda ‘privata’ si riverbera nelle relazioni sociali, sviluppando appunto una traiettoria che passa attraverso l’isolamento e la violenza e che approda nel risultato (Marina dà l’ultimo saluto ad Orlando con tanto di fuoco purificatore) e nella valorizzazione del talento (la cantata sulla melodia de ‘Largo’ di Haendel ). Cinema  di  testa e di segno, ottimamente messo in scena e recitato con un perfetto grado di phatos da tutti gli attori.

marco massara                  
matteo mazza

carolina papi

Film che suscita nello spettatore una forte fascinazione visiva perché il regista è stato molto abile nel rappresentare l’ambiguità della protagonista procedendo tra svelamenti progressivi e rivelazioni esplicite. L’atmosfera della narrazione è fantastica, nel senso che in alcuni passaggi, particolarmente drammatici, intervengono elementi sovrannaturali  o immaginari che esulano dalla realtà. Del resto Daniel/ Marina viene definita dalla ex moglie di Orlando come una “Chimera”, termine che ha il doppio significato di figura mostruosa o di sogno utopico. E Marina viene vista (e mostrata a noi) in questa doppia veste di essere ambiguo potenzialmente perverso e anima sensibile dalla voce angelica e sublime. La colonna sonora contribuisce a creare questo clima vagamente onirico che rimanda ad alcune atmosfere dei film di Almodovar. Il terzo sesso di Marina è un “ non luogo” a metà via tra le bassezze della carne e le altezze di un sentimento che va oltre ogni convenzione, ogni senso comune o idea di normalità. Lelio fa di questa storia d’amore un film suggestivo che comincia nell’acqua delle cascate e finisce nel fuoco del forno crematorio con il canto cristallino e purissimo della protagonista che, dopo essere stata sospettata, indagata, violata nella sua intimità oltre che insultata ed aggredita, riesce a ricomporsi e ad esprimere la parte più sublime di sé!

giulio papi

Film delicato. Nella sua semplicità tocca un argomento scabroso come la transessualità. Trans riconosciuto in patria, l’attrice recita splendidamente e senza sforzo la parte che ha nella vita reale. La morte improvvisa dell’anziano amante a cui è legata da sincero affetto,  mette in luce una situazione che ex moglie e figli non possono accettare. Un odio crudele la fa apparire come una viziosa. I primi piani del viso della protagonista esprimono tutto il dolore che le viene da una “colpa” non sua, ma dalla maligna natura. Una ricompensa le verrà dall’essere dotata di una voce lirica davvero notevole!